[2010] [2009]
| Release disponibile di SUM3D: 07/09/2010 | Release disponibile di AMM: 07/09/2010 |
2010
(37) Aggiunto un nuovo comando per esportare il modello in un file ".MHI" per il software di verifica dimensionale 3DFI della M&H GmbH.
Lo scopo è di consentire alle macchine attrezzate con le sonde ed il software di misura 3DFI di poter verificare e certificare dimensionalmente gli impianti, subito dopo averli lavorati, direttamente sulla macchina utensile. Questa soluzione evita di dover riscansionare o misurare su di una macchina di misura. Grazie alle funzioni di calibratura del software 3DFI è possibile compensare le imprecisioni dimensionali degli assi delle macchine ed ottenere un risultato con precisione adeguata alle necessità.
Questa possibilità è già disponibile per numerose macchine utensili che usano le sonde ed il software M&H, tra le quali: Mikron, Hermle, Roeders, DMG ed altre.
Per ora questa funzione è applicabile ai fori degli impianti, ma sarà in seguito estesa ai ponti ed alle corone.
(36) Modificato il calcolo degli assi delle cavità (importazione con ottimizzazione dei sottosquadra) per le macchine a 4 assi, per consentirne l'applicabilità anche congiuntamente alla ottimizzazione dello spessore del disco.
Utilizzando macchine a 4 assi, se entrambe le opzioni "ottimizzazione dei sottosquadra" ed "ottimizzazione dello spessore del disco" sono attivate, importando un ponte ne viene calcolato l'orientamento più adatto alla rimozione dei sottosquadra nelle cavità, vengono calcolati gli assi delle singole cavità e viene determinata l'angolazione che consente un ottimizzazione dello spessore complessivo. Questo consente di conciliare, anche con macchine a 4 assi, le esigenze di totale lavorabilità delle cavità dei ponti con le esigenze di utilizzo di dischi di spessore minimo possibile.
(35) Implementato nell'importazione degli STL un automatismo per consentire la lavorazione di impianti con 2 fori su macchine a 4 assi.
Durante l'importazione se SUM3D Dental riconosce che si tratta di un impianto a 2 fori e se la macchina selezionata per il progetto è una macchina a 4 assi (ha il codice 4AXES nei parametri di confgurazione della macchina), il software esegue una rototraslazione dell'impianto per allineare gli assi dei due fori lungo il piano di rotazione del quarto asse (piano YZ) in modo da consentire l'esecuzione dei fori mediante la rotazione del solo quarto asse.
Questa funzione è applicabile anche in combinazione con l'ottimizzazione in altezza degli oggetti importati. L'asse di inclinazione determinato dall'applicazione dell'ottimizzazione in altezza durante l'importazione viene adattato e combinato con la rotazione data dall'allineamento dei fori, in modo da consentirne l'utilizzabilità per questo tipo di oggetti.
Questo nuovo automatismo, unito alla possibilità anche per le macchine a 4 assi dell'identificazione automatica degli assi delle cavità dei ponti, realizzata per consentire l'eliminazione dei "sottosquadra" nelle cavità nelle fasi di sgrossatura e finitura e con l'impiego di utensili "lollipop", fa di SUM3D Dental uno strumento formidabile ed il partner ideale per l'impiego di macchine a 4 assi.
In pratica ne estende considerevolmente i campi di impiego e riduce al minimo la necessità di ricorrere a macchine a 5 assi, aumentando quindi la longevità e l'utilizzabilità del parco macchine installato e consentendo la sua estensione con macchine di costo più contenuto.
(34) Aggiunta la gestione e il riconoscimento degli abutment "pre-milled" della "Simbiosi".
Quando si importa un abutment di questo genere, viene riconosciuto da SUM3D per il fatto di avere l'asse del foro orizzontale parallelo ad Y, viene chiesto quindi all'utente di indicare opzionalmente la posizione di collocazione nella apposita attrezzatura circolare fornita dalla "Simbiosi" per la fresatura dei cilindretti torniti che si avvitano negli appositi alloggiamenti dell'attrezzatura stessa.
Il numero di posizioni gestite è compreso tra 1 ed 8. Se la posizione non viene indicata, l'oggetto non viene ricollocato. Come "grezzo" deve essere indicato un normale disco e le strategie sono semplici strategie a tre assi.
(33) Aggiunta la possibilità di suddividere la sgrossature in più porzioni in Z.
Lo scopo di questa modifica è di salvaguardare l'utensile in termini di rottura e di surriscaldamento.
E' stato osservato che durante la sgrossatura dal primo lato, l'utensile tende a girare e scendere rapidamente in cavità talvolta molto piccole, come ad esempio capita per lo spazio tra due connettori. In questi casi il materiale (es: Zirconia) non evacuato tende a "soffocare" l'utensile, impedendone il raffreddamento e sollecitandolo oltremodo, fino al rischio di rottura, soprattutto per le macchina ad alta velocità.
E' stata quindi introdotta la possibilità di suddividere la sgrossatura dello stesso lato in "fasi" e di eseguire tra queste "fasi" la sgrossatura dal lato opposto, allo scopo di "bucare" il disco e consentire di ritornare sul lato precedente e proseguire a lavorare senza pericolo di eccessivo accumulo del materiale asportato.
Per indicare la "fase" occorre inserire nel nome della lavorazione il codice <PORTIONn/m>, dove 'n' indica il numero della fase ed 'm' indica il numero di fasi complessive. Ad esempio : <PORTION1/2> o <PORTION2/2>
Esempio di sequenza di lavorazione:
- sgrossatura del lato delle cavità con <PORTION1/2>
- sgrossatura del lato opposto, senza codici "<PORTION...>"
- sgrossatura della parte non ancora lavorata del lato delle cavità, con <PORTION2/2>
- altre lavorazioni
Oppure:
- sgrossatura della prima porzione del lato delle cavità con <PORTION1/2>
- eventuale eliminazione delle interferenze del grezzo con gli assi delle cavità, per liberare l'accesso alle cavità con forte inclinazione
- sgrossatura delle cavità
- finitura dei bordi
- finitura delle cavità
- sgrossatura del lato opposto, senza codici "<PORTION...>"
- sgrossatura della parte non ancora lavorata del lato delle cavità, con <PORTION2/2>
- finitura dei due lati
Attenzione:
Questo tipo di gestione non è stato ancora adeguatamente testato per quanto riguarda le ottimizzazioni. E' quindi suscettibile di ottimizzazioni dei tempi di calcolo e della lunghezza dei percorsi di lavorazione.
La sicurezza del percorso utensile è invece stata testata e non ha mostrato, nei test fatti, nessuna variazione di comportamento.
(32) Aggiunta la possibilità di applicare un angolo di inclinazione ai tagli dei connettori con la strategia <CUTHOLDERS>.
Se nei parametri angolari di "orientamento dell'asse del mandrino" sono indicati valori diversi da zero, l'inclinazione rispetto all'asse verticale, determinata dagli angoli indicati, viene applicata nella lavorazione di taglio dei connettori, in modo da riuscire a tagliarli adiacenti ai denti anche in presenza di sottosquadra. A questa possibilità può essere comunque applicato anche il codice <NOROT> per ottenere che gli angoli non vengano sommati ai valori di inclinazione degli assi determinati dall'ottimizzazione dell'altezza durante la fase di importazione.
Occorre notare che l'orientamento degli angoli di rotazione nel piano XZ e nel piano YZ, nella tabella di parametri relativi all'orientamento dell'asse del mandrino non sono importanti, ciò che conta è l'inclinazione rispetto all'asse verticale ottenuta dall'applicazione dei due angoli.
Si otterrà quindi lo stesso risultato indicando ad esempio le seguenti coppie di angoli:
angolo nel piano YZ: 10
angolo nel piano XZ: 0
angolo nel piano YZ: -10
angolo nel piano XZ: 0
angolo nel piano YZ: 0
angolo nel piano XZ: -10
angolo nel piano YZ: 0
angolo nel piano XZ: 10
In tutti i quattro casi ciò che viene presa in considerazione è solo l'angolazione di 10 gradi rispetto all'asse verticale determinata dall'applicazione della coppia di angoli. Questa angolazione di 10 gradi viene poi applicata lungo la direzione del connettore, in modo da "vedere" meglio il punto di contatto del connettore col ponte.
(31) E' stata aggiunta la possibilità di "rompere" le porzioni di grezzo che possono ostacolare la lavorazione di impianti con angolazioni molto elevate.
Per l'applicazione di queste operazioni occorre importare un impianto con un offset abbastanza piccolo oppure con assi o con angolazioni molto pronunciate.
Si noterà che dove il raggiungimento dell'impianto (o della cavità del ponte) è libero, la lavorazione non produrrà risultati, dove invece il "grezzo" copre parzialmente l'area interessata, verrà calcolato un percorso di asportazione per "liberare" l'accesso all'area da lavorare.
Per questa ragione queste lavorazioni possono essere aggiunte a tutte le strategie senza che ci siano significativi "appesantimenti" nei tempi di calcolo e di lavorazione degli oggetti. Con questa modifica è stato anche aggiunto il controllo collisione dei componenti dell'utensile col disco anche se esso è stato selezionato come grezzo da asportare. Le strategie oppurtune possono essere richieste al nostro supporto tecnico.
(30) Nella lavorazione "Svuotamento curve 3d" con ottimizzazione "<SPIRAL>" è ora possibile indicare più di una "zona", con incremento diverso, nella stessa lavorazione.
Ad esempio è possibile inserire, nel nome della lavorazione, le sigle "<SPIRAL0/5/0.05><SPIRAL5/0/0.15>" per indicare che deve essere eseguita una lavorazione con incremento di 0.05 mm per i primi 5 millimetri della cavità a partire dalla "prepline", ed una lavorazione con incremento di 0.15mm per il resto della cavità.
I parametri della strategia "<SPIRAL...>" ora sono 3: inizio, fine ed incremento. I primi due possono essere negativi ed in tal caso vengono applicati a partire dal fondo della lavorazione invece che dal bordo. Il terzo parametro (l'incremento) non è obbligatorio e se non viene indicato verrà applicato come incremento tra le passate il valore indicato nella tabella dei parametri della lavorazione. Il valore di incremento tra le passate, indicato nella tabella dei parametri della lavorazione, deve essere comunque specificato.
(29) Modificato il comportamento della lavorazione "svuotamento curve 3d" per cercare di ridurre le irregolarità sulla passata più esterna della lavorazione.
(28) Inserita la possibilità di lavorare con utensili a punta piatta le parti di appoggio coniche delle viti con una operazione di foratura.
Nelle lavorazioni di foratura con fresatura a spirale, le parti coniche richiedono normalmente l'impiego di utensili con la punta avente la stessa conicità della sede di appoggio della testa della vite. In alternativa, con utensili a punta piatta, queste parti possono essere lavorate con operazioni di "contornatura XY".
Quindi nella lavorazione di foratura con fresatura a spirale, eseguita con utensili a punta piatta, è possibile ottenere la ripresa "a raggiera" delle parti coniche. Per attivare questa operazione occorre indicare nel nome della lavorazione la sigla <MILLCONE>, oppure <MILLCONE,20> se si vuole per esempio indicare che il numero delle passate a "raggiera" che devono essere eseguite è pari a 20.
(27) Aggiunta la funzione di riconoscimento automatico degli assi di inserzione durante l'importazione di STL.
Se si attiva l'opzione "ottimizzazione dei sottosqudra" durante l'importazione, oltre al calcolo dell'asse medio del ponte (ottimizzazione già presente), ora vengono anche calcolati gli assi ottimali di ognuna delle cavità del ponte. E' stata quindi anche modificata la gestione delle strategie per consentire di sgrossare e finire ogni cavità col proprio asse, rimuovendo i sottosquadra già nella fase di sgrossatura.
L'opzione di ottimizzazione dell'inclinazione per ridurre l'altezza del disco può essere sommata all'ottimizzazione dei sottosquadra, ottenendo che l'oggetto viene collocato in modo da poter essere lavorato coi sottosquadra minimi o annullati già nelle fasi di sgrossatura, pur mantenendo l'orientamento utile a consentire il suo inserimento in un disco di spessore minimo.
Questa funzione è applicabile anche alle singole corone, in modo da ottenere un posizionamento ottimale sia per la lavorazione dei sottosquadra esterni, presenti talvolta anche sulle corone singole, sia dei sottosquadra interni, già nelle fasi di sgrossatura e finitura generale.
I tempi di esecuzione di questa opzione sono attualmente molto lunghi. Stiamo ora lavorando per ridurre notevolmente questi tempi, e stimiamo di ottenere una loro importante riduzione nell'arco delle prossime settimane.
Segnaliamo anche che questo vantaggio è ottenibile anche con le macchine a 4 assi. Se la macchina selezionata durante l'importazione è del tipo "4 Assi" il sistema calcola gli assi delle cavità applicando solo rotazioni sul quarto asse. In questo modo è possibile ridurre al minimo o eliminare il materiale in sottosquadra nelle fasi di sgrossatura e finitura della cavità e rimuovere l'eventuale materiale in sottosquadra rimanente (a causa del limite dato dalla possibilità di usare solo 4 assi) con un utensile di tipo "lollipop".
(26) SUM3D Dental è in grado di gestire utensili a disco. Nel caso si debbano lavorare le battute di impinati inclinati è possibile aggiungere una strategia con utensile a disco per realizzare queste parti.
(25) Aggiunto un nuovo parametro che consente di lavorare gli elementi da un solo lato del disco fino in fondo. Questa modalità di lavoro è utile per poter realizzare rapidamente impianti di prova da consegnare ai clienti in attesa di consegnare quelli definitivi.
Per attivare questa strategia è necessario inserire nella descrizione della lavorazione il codice <ONESIDEONLY> o <OSO>. Le lavorazioni che gestiscono questo parametro sono svuotamento e contornatura XY.
Con questo parametro la lavorazione non è limitata al punto più esterno dell'oggeto ma prosegue fino in fondo al disco.
(24) Annotazioni per utilizzo dell'utensile a pallina (lollipop).
a) Se il gambo dell'utensile è dichiarato molto corto (es: 3mm), può capitare che esso vada in sottosquadra oltre la pallina. Occorre quindi indicare una lunghezza del gambo corretta, perchè essendo una lavorazione in sottosquadra il gambo non viene esteso all'infinito come accade per le altre lavorazioni.
b) Se l'offset sul profilo di delimitazione è inferione al valore del raggio della pallina, capita che venga lavorato in "sottosquadra" anche il disco.
(23) E' stato introdotto un nuovo parametro per l'ottimizzazione dei sottosquadra durante l'importazione dei files.
Serve quando i files da importare non sono bene posizionati per minimizzare i sottosquadra. Questo comando è stato introdotto per consentire una piena automatizzazione dei procedimenti di preparazione dei lavori, evitando l'uso di soluzioni visuali più o meno approssimate e manuali. Le automatizzazioni introdotte, fino ad oggi, sevono anche per evitare perdite di tempo e per non richiedere un uso "esperto" ed attento del software in uso.
(22) Implementato il controllo di interferenza tra le superfici del grezzo e le curve di offset degli elementi importati. In caso di interferenza sarà mostrato un avviso "Uno o più oggetti sono parzialmente esterni al grezzo selezionato".
(21) Implementato nel calcolo dei tempi, aggiungendo la possibilità di indicare nei parametri macchina il tempo di cambio utensile (in secondi), il tempo di ribaltamento pezzo (in secondi), ed il coefficiente di correzione del tempo calcolato (esempio: 1.3). Era già possibile indicare la velocità di rapido (espressa in mm/min) che se specificata consentiva di sommare al tempo calcolato anche il tempo dei movimenti rapidi.
Ora nella finestra di report del calcolo dei tempi appaiono anche: Numero di cambi utensile, Numero di ribaltamenti del pezzo, Tempo per ogni cambio utensile, Tempo per ogni ribaltamento del pezzo.
(20) E' stato modificato il codice <CUTHOLDERS> per renderlo applicabile anche ai connettori "rossi". E' ora possibile indicare <CUTHOLDERS>, <CUTHOLDERS1> e <CUTHOLDERS2>.
<CUTHOLDERS1> ha lo stesso significato di <CUTHOLDERS> ed ha lo stesso comportamento di sempre. <CUTHOLDERS2> indica che l'operazione deve essere applicata ai connettori "rossi" e può essere utilmente usato per tagliare i connettori in modo parziale ma a contatto col dente.
Ad esempio, in una stessa strategia ci possono essere due lavorazioni <CUTHOLDERS...>:
una col numero 1 <CUTHOLDERS1> che ha i limiti in Z della lavorazione ad esempio tra -2 e 2
l'altra col numero 2 <CUTHOLDERS2> che ha i limiti in Z della lavorazione ad esempio tra 0 e 2
La lavorazione con <CUTHOLDERS2> verrà applicata ai connettori "rossi" e consentirà di ridurre il connettore al minimo ma senza tagliarlo, ottenendo che la riduzione venga applicata nella parte di contatto col dente.
(19) Migliorati notevolmente i tempi di calcolo di strategie di sgrossatura che presentano l'ottimizzazione <SLOPE...>
(18) Modificato il comportamento della simulazione con asportazione che ora gestisce il ribaltamento della cialda.
(17) Introdotto un nuovo comando per il calcolo dei tempi di lavorazione. In questo modo sarà possibile avere un'idea dei tempi di realizzazione di un lavoro.
(16) Modificato il comportamento durante l'importazione di modelli contenenti monconi, SUM3D calcola dei piani che inserisce nel layer -DM-U.
Questi piani sono generati per la chiusura dei fondi delle cavità dei monconi sfilabili. I piani vengono creati un pò spostati verso l'alto rispetto al fondo delle cavità e possono essere utilizzati come "battuta" per la lavorazione dei perni dei monconi dal lato opposto.
(15) Modificato il comportamento durante l'importazione degli STL per riconoscere automaticamente i fondi piani delle cavità dei modelli, per poterli lavorare in modo specifico (esempio: contornature/svuotamenti).
Viene creata a questo scopo una curva, riconoscibile dal carattere finale 'p' nel nome, sul bordo esterno del piano. Questa curva può essere selezionata come curva di delimitazione, ed automaticamente come curva di orientamento del piano.
(14) Attivato nell'opzione pack importatori di SUM3D Dental la possibilità di leggere il formato CCD1 e CCD2 di LAVA (3M).
(13) Aggiunte nuove funazionalità nel comando di importazione delle attrezzature. Ora è possibile importare, cancellare le attrezzature. Inoltre è possibile attivare la visualizzazione solida, in trasparenza o disattivare la visualizzazione.
(12) Nella versione 2010 di SUM3D Dental è stato inserito nuovo comando per la gestione dei grezzi. Questo comando rende possibile la creazione del propio magazzino dei grezzi. Partendo dalle forme standard come le cialde da 98mm oppure da blocchi, si può decidere il tipo di materiale e l'altezza della cialda. Definendo, come tipo, il materiale Zirconio è possibile impostare il fattore di scala che rimarà memorizzato con il nuovo grezzo.
(11) Aggiunto nella funzione speciale "SLOPE", delle strategie di lavorazione, la possibilità di indicare due diversi angoli di sformo delle pareti. In questo modo è possibile indicare due angoli diversi: uno da applicare al grezzo e l'altro al modello da lavorare.
Esempi: <SLOPE> o <SLOPE5> o <SLOPE2/20> o <SLOPE25,3>
(10) In SUM3D Dental è stato applicato un accorgimento nella gestione del controllo dei componenti dell'utensile nelle sgrossature.
Ora, se nei parametri generali viene indicato "elevazione del percorso di collisione" invece di "eliminazione del percorso di collisione" i "componenti" dell'utensile vengono gestiti durante il sezionamento dell'oggetto. Il risultato è che invece di cancellare porzioni di percorso, creando discontinuità e svincoli, la traiettoria viene modificata in modo da allontanarsi orizzontalmente, con una migliore continuità di lavorazione. Questo rende quindi preferibile la scelta "elevazione del percorso di collisione" rispetto ad "eliminazione del percorso di collisione" in tutte le lavorazioni.
(9) Modificato il comando <UNDERCUT> a Zig-Zag per ottimizzare il comportamento quando si applica il comando su entrambi i lati della cialda.
Nel secondo gruppo di lavorazioni è possibile indicare di non andare a lavorare dove il materiale è già stato rimosso da una precedente lavorazione sul lato opposto della cialda.
Per attivare questa "ottimizzazione" è necessario aggiungere accanto a <UNDERCUT...> il parametro ,MZ (Mirror Z). Esempio: <UNDERCUT0.2,MZ>.
Ricordiamo che il valore associato ad <UNDERCUT...> è opzionale e consente di ottenere diversi passaggi di asportazione con un incremento in profondità, che consente di ridurre la sollecitazione dell'utensile.
(8) Implementata la lettura con l'opzione pack importatori di SUM3D Dental del formato Sirona altima versione.
(7) Nella versione 2010 di SUM3D Dental è stata implementata una nuova interfaccia per gestire la creazione dei grezzi.
La nuova finestra di importazione consente di crearli in funzione delle necessità e senza avere file "modello".
(6) Inserito un nuovo comando per la modifica dei diametri e delle profondità dei fori.
(5) Suddiviso in due il gruppo di icone dei comandi di SUM3D Dental. Un gruppo ora contiene i comandi della procedura sequenziale usata solitamente per creare dei lavori (nuovo progetto, importazione oggetti, importazione grezzo, ....). La seconda contiene i comandi "non sequenziali" meno utilizzati.
(4) Aggiunta una funestra apposita per gestire il comando di modifica del diametro dei fori.
(3) Al comando di modifica del diametro dei fori è stata aggiunta la possibilità di indicare di applicare la stessa modifica a tutti i fori simili.
L'utilità di questo comando si ha soprattutto quando si importano modelli con fori "ciechi". In questi casi il sistema crea automaticamente uno specifico asse di foratura per la parte "cieca", ma non conoscendone il diametro, vi applica quello della porzione terminale del foro identificato. E' possibile quindi poter applicare ai fori di estensione il diametro desiderato utilizzando questo apposito comando.
(2) Nella versione 2010 di SUM3D Dental è stata implementata una nuova interfaccia per l'importazione degli oggetti da lavorare. Insieme alla selezione dei file da lavorare ora è possibile selezionare il materiale, .... in modo che il software sia in grado di automatizzare tutto il processo di caricamento strategie, attrezzature, dati per il post processor ecc.ecc.
(1) Nella versione 2010 di SUM3D Dental è stata implementata una nuova interfaccia per la creazione di un nuovo lavoro. La finestra di ceazione del file CAM ora permette di indicare direttamente la macchine, il materiale.. in modo da automatizzare e velocizzare ulteriormente questa parte di predisposizione iniziale.
|